il linfo-taping kinesiologico

Corso di formazione per l’applicazione del linfo-taping kinesiologico:

Rosario Bellia (fisioterapista)          

 

 

 

 

 

Linfo-taping kinesiologico: generalita’ e applicazioni pratiche.

 

Il linfo-taping kinesiologico è una tecnica innovativa che stimola l’organismo a mettere in funzione le naturali capacità di auto-guarigione, con l’attivazione del sistema neuro-muscolare e neuro-sensoriale.

Le varie applicazioni tecniche favoriscono una migliore circolazione sanguigna e il drenaggio linfatico nell’area trattata.

Ai muscoli viene attribuita una funzione più globale, non solo l’azione motoria, ma anche il controllo della circolazione venosa, della temperatura corporea e il drenaggio linfatico. Ecco perché un muscolo danneggiato o traumatizzato darà origine a vari tipi di sintomi. Trattando i muscoli con un nastro elastico, che permette il completo movimento articolare e il drenaggio dei fluidi, si attivano i meccanismi naturali di guarigione.

 

Nella fase riabilitativa o post-operatoria il linfo-taping kinesiologico si applica con tecniche miranti ad incrementare il drenaggio emo-linfatico centripeto, con l’obiettivo di:

1)     rimuovere la congestione dei fluidi corporei;

2)     ridurre l’eccesso di calore e di sostanze chimiche presenti nei tessuti;

3)     ridurre l’infiammazione;

4)     ridurre le anomalie della sensibilità e  di conseguenza la percezione del dolore;

5)     diminuire la pressione interstiziale,  migliorando il drenaggio nel caso di insufficienza del sistema linfatico.

 

Meccanismi d’azione:

A) La prima azione e’ data dalla pelle che viene sollevata dal tape, lo spazio che si crea riduce la pressione interstiziale e viene attivato un flusso linfatico verso la zona in cui la pressione è stata ridotta.

 

B) La seconda azione si ottiene attraverso il movimento corporeo, il tape sollevando la pelle in modo ondulatorio amplifica l’effetto di stiramento/contrazione. Le aderenze del connettivo vengono perciò ridotte ottenendo una migliorata scorrevolezza dei filamenti tra le cellule interstiziali, dell’endotelio, dei linfangi e le fibre del connettivo. Si aprono cosi più facilmente le porte dei vasi linfatici e la linfa defluisce più velocemente.

 

C) La terza azione è la funzione conduttrice del tape. Un liquido ha la proprietà di muoversi in certi binari guida. Il tape provvede a una più veloce conduzione della linfa lungo le strutture di conduzione nella direzione desiderata.

 

Indice:

Cenni sui meccanismi patogenetici:

a)      principi base della microcircolazione: osmosi, diffusione, ultrafiltrazione e resistenze periferiche;

b)      fluidi e interstizio;

c)      formazione della linfa e flusso linfatico;

d)      carico linfatico;

e)      ruolo linfodinamico dei gangli linfatici;

f)       sufficienza e insufficienza linfatica;

g)      edema: definizione e classificazione;

h)      edemi poveri e ricchi in proteine;

i)        linfedema: definizione e aspetti fisiopatologici;

j)        linfedemi secondari: postoperatori, postraumatici, postinfiammatori, iatrogeni, postischemici, postinfezioni;

k)     prevenzione dei linfedemi;

l)        complicazioni dei linfedemi;

m)    trattamento dei linfedemi.

n)      Principi di applicazione del linfo-neurotaping (tecnica aggiuntiva di drenaggio):

 

Generalità sull’applicazione pratica del nastro.

- brevi cenni sul concetto di taping kinesiologico;

- tre tecniche base per l’applicazione del nastro;

- lo screening test;

- le controindicazioni;

- le tecniche correttive:

 

 

 

Applicazioni pratiche del linfo-taping kinesiologico ed esercitazioni :

 

1 ) Arto superiore:
a) drenaggio linfatico del tronco;

b) drenaggio dei gangli ascellari;

c) drenaggio linfatico del braccio;

d) drenaggio linfatico dell’avambraccio e della mano;

e)  taping completo dell’arto superiore.

 

2) arto inferiore:

a) drenaggio della parte inferiore dell’addome;

b) drenaggio dei gangli inguinali;

c) drenaggio della coscia;

d) drenaggio della gamba e del piede;

e) taping completo dell’arto inferiore.

 

3) viso:

a) drenaggio delle guance;

b) drenaggio della fronte;

c) drenaggio del collo;

d) drenaggio del massetere:

 

Conclusioni e considerazioni  su aspetti specifici:

 

1)      regole di applicazione;

2)      accorgimenti per ottimizzare il linfo-taping;

3)      discussione finale.

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